Vedere i genitori come un'unità
Dove va lo sguardo, lì va l'intenzione. Se vedo come genitore solo uno dei due, di fatto non riconosco neanche lui come tale… Per essere mio padre o mia madre ha bisogno dell'altro. Io sono il figlio di entrambi, di un'unità chiamata genitori, anche se sono divorziati o non sono più in vita.
Se guardo solo uno dei miei genitori, li separo come coppia e non posso occupare il mio posto di figlia o figlio.
Quando li guardo entrambi insieme, la mia intenzione diventa movimento dello spirito e ciò che c'era tra i miei genitori si risana. La fusione tra loro si realizza nuovamente, permettendomi di fondermi con loro come figlio/a.
Se non si riesce a "prendere i genitori dallo spirito", sarà necessario svolgere prima l'esercizio "Trovare il nostro posto".
Tre persone.
Hai i tuoi genitori davanti a te. Non c'è una posizione prestabilita; ognuno si muoverà secondo ciò che sente. Guardandoli, riconosci che vuoi bene a ognuno di loro in modo diverso.
Prenderai una prima decisione che spetta solo a te: scegliere di amare entrambi allo stesso modo, rinunciare alle tue preferenze, rinunciare al rapporto esclusivo con ognuno di loro e scegliere di relazionarti con tutti e due insieme.
Ora la seconda decisione: guardarli entrambi contemporaneamente. Posizionati in modo da vederli entrambi contemporaneamente senza muovere gli occhi.
E l'ultima decisione: onorare entrambi contemporaneamente.
Ora ti lasci guidare dall'amore che provi per tutti e due insieme. Non esiste più tuo padre o tua madre separatamente, esistono soltanto i tuoi genitori.