Sono vostra figlia, vostro figlio
Prendere il ramo paterno
In caso di adozione, il lavoro si svolge soprattutto con il ramo paterno biologico.
Due persone, anche se è possibile farlo individualmente, alternandosi nei due ruoli.
Primo turno
La persona per la quale si svolge il turno dice:
"Io sono io e tu sei il mio ramo paterno: mio padre, i miei nonni paterni, i miei bisnonni paterni, i miei trisavoli paterni e gli altri antenati".
Ciascuno si centra e attende che tutto il corpo sia attraversato da un movimento interiore, privo di intenzione.
La persona osserva con amore tutto ciò che vede e sente.
Potrà esprimere il suo amore e il suo rispetto onorando, arrendendosi, ringraziando e dirigendosi infine verso la vita.
Ogni caso sarà diverso. La persona, dal proprio centro, si adeguerà a ciò che vede e a ciò di cui i suoi antenati hanno bisogno, finché tutti possano raggiungere serenità e benessere.
Quando il lavoro si conclude, chi rappresentava il ramo paterno condivide quanto ha vissuto, con profondo rispetto.
Secondo turno
I due si scambiano di posto e l'altra persona dice:
"Io sono io e tu sei il mio ramo paterno: mio padre, i miei nonni paterni, i miei bisnonni paterni, i miei trisnonni paterni e gli altri antenati".
Attendere qualche minuto o dedicarsi a qualcos'altro, prima di passare all'esercizio con il ramo materno.
Prendere il ramo materno
In caso di adozione, il lavoro si svolge soprattutto con il ramo materno biologico.
Due persone, anche se è possibile farlo individualmente, alternandosi nei due ruoli.
Primo turno
La persona per la quale si svolge il turno dice:
"io sono io e tu sei il mio ramo materno: mia madre, i miei nonni materni, i miei bisnonni materni, i miei trisnonni materni e gli altri antenati".
La persona osserva con amore tutto ciò che vede e sente.
Potrà esprimere il suo amore e il suo rispetto onorando, arrendendosi, ringraziando e dirigendosi infine verso la vita.
Ogni caso sarà diverso. La persona, dal proprio centro, si adeguerà a ciò che vede e a ciò di cui i suoi antenati hanno bisogno, finché tutti possano raggiungere la serenità e il benessere.
Quando il lavoro si conclude, chi rappresentava il ramo materno condivide quanto ha vissuto, con profondo rispetto.
Secondo turno
I due si scambiano di posto e l'altra persona dice:
"Io sono io e tu sei il mio ramo materno: mia madre, i miei nonni materni, i bisnonni materni, i trisnonni materni e gli altri antenati."