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Regolazione energetica delle emozioni e dei traumi

Di Brigitte Champetier de Ribes.

Esercizio sistemico

Regolazione energetica delle emozioni e dei traumi


Le ricerche più recenti sul trauma suggeriscono che la difficoltà nel superare un avvenimento non dipende dall'evento stesso, ma da uno squilibrio energetico. L'essere umano possiede una grande capacità di adattamento e di crescita, una risorsa di trasformazione innata, salvo quando un'interferenza esterna impedisce di attivare le proprie risorse.

In ambito sistemico sappiamo che un evento diventa un trauma quando la persona vive un irretimento con un antenato che ha vissuto qualcosa di simile e non è riuscito a integrarlo. Questo esercizio permette di liberare l'energia trattenuta e di trovare la forza per lasciare andare il passato e l'irretimento con l'antenato.

L'esperienza ci ha permesso di osservare che molte delle nostre disfunzioni, situazioni di stress, lutti e stati d'ansia possono risolversi con questi esercizi di regolazione energetica. In caso contrario è probabile che si tratti di un irretimento sistemico di una certa rilevanza, per il quale è opportuno ricorrere a una costellazione.

Le resistenze che si manifestano dopo una terapia o una costellazione tendono a ridursi più velocemente con l'applicazione di questa tecnica.

Come agisce: la stimolazione riguarda i punti terminali dei meridiani e favorisce la regolazione dell'eccesso di un meridiano attraverso la carenza di quello adiacente.

Lo squilibrio energetico svanisce in pochi minuti, permettendo l'accesso a nuove consapevolezze ed emozioni primarie represse che, liberandosi senza drammatizzazione, lasciano spazio a una grande energia, pace e gioia di vivere.

Questo semplice esercizio, se svolto regolarmente, può favorire la risoluzione di traumi importanti in alcuni mesi.

Svolgimento dell'esercizio

Con l'aiuto della guida scegli un malessere o un disagio mentale, psichico o fisico. Valutalo prima di tutto, come indicato al punto 1.

1. Valutare il tono dell'umore o il grado di alterazione emotiva su una scala compresa tra +10 e -10. Un disagio molto intenso equivale a -10; un disagio lieve può essere -2 o -3. Il valore 0 corrisponde a uno stato neutro, né spiacevole né piacevole.

2. Stimolare la forza interiore riconoscendo il disagio. Guarda il disagio con amore e gratitudine e digli: "Anche se non ne comprendo il senso, accolgo e ringrazio per la tua presenza". Poi ripeti tre volte questa affermazione: «Anche se non ne comprendo il senso, ringrazio … (il disagio), mi amo e mi accetto profondamente e completamente». Mentre ripeti l'affermazione, massaggia delicatamente il Punto di Dolore (PD) oppure picchiettalo leggermente.

3. Stimolare i punti. Puoi selezionare, anche con la kinesiologia, quelli utili per l'emozione in questione oppure usarli tutti nell'ordine indicato. I punti si stimolano con lievi colpetti dati con i polpastrelli di due dita, mantenendo l'attenzione sulla sensazione corporea. Dopo il primo respiro profondo, si può passare al punto successivo.

  • CC Sopracciglio sinistro: strascichi emotivi, mancanza di ambizione, stagnazione.
  • LO Occhio sinistro: rancori, rabbia e odio, bisogno di vendetta.
  • DO Occhio destro: preoccupazioni ossessive, dipendenze, senso di vuoto.
  • DN Narice destra: timidezza, vergogna, difficoltà ad affermarsi.
  • DL Labbro inferiore destro: senso di colpa, rimorso, desolazione, tormento.
  • DC Clavicola destra: paure, panico, senso di sopraffazione e agitazione, fobie.
  • DB Braccio destro: proibizioni interiori, noia, amarezza, atteggiamento rinunciatario, conformismo.
  • DP Zona del petto destra: frustrazione, confusione, indecisione, chiusura mentale.
  • UP Pollice: tristezza, senso di impotenza.
  • UI Indice: senso di colpa, difficoltà a lasciare andare.
  • UC Cuore: sensazione di mancanza di controllo.
  • UM Mignolo: autocritica, collera.
  • BM Mano: mancanza di discernimento, pensieri negativi, paura del successo o del fallimento.

4. Valuta nuovamente l'intensità del disagio e ripeti la sequenza precedente finché l'intensità non si riduce a 1 o a 0. Spesso la prima sensazione negativa viene sostituita da un'altra emozione dolorosa che era nascosta dalla precedente e che ora richiede attenzione. Pertanto sarà necessario lavorare su questa nuova emozione attraverso i punti energetici, con la stessa modalità usata per il disagio precedente. Alla fine la sensazione negativa lascerà spazio a uno stato di maggiore forza, gioia o pace, insieme a nuove consapevolezze e convinzioni.

Quando senti che qualcosa si è sciolto e che il lavoro è sufficiente al momento, passa al punto 5.

5. La sequenza dei 9 passaggi

Quando il disagio emotivo scompare o si riduce notevolmente è utile fissare la nuova informazione. Si userà una stimolazione neurale che coinvolge l'intero cervello, secondo i più recenti sviluppi delle metodologie cognitive, dalla PNL all'EMDR.

Si picchietta sul dorso della mano (DM), nel punto corrispondente all'estremità del meridiano del Triplice Riscaldatore. Questa stimolazione facilita l'integrazione nei tre livelli cerebrali, rettiliano, limbico e corticale, mentre si compiono le seguenti 9 azioni senza muovere la testa:

  1. Chiudere e aprire gli occhi.
  2. Guardare in basso e alzare lentamente lo sguardo verso l'alto.
  3. Guardare in basso al centro e spostare lo sguardo verso destra.
  4. Guardare in basso a sinistra.
  5. Ruotare gli occhi in senso orario.
  6. Ruotare gli occhi in senso antiorario.
  7. Canticchiare per 2 secondi il motivo di una canzone.
  8. Contare rapidamente da 1 a 5.
  9. Canticchiare di nuovo per 2 secondi il motivo di una canzone.

(Nota: "canticchiare" significa intonare la melodia a bocca chiusa oppure ripeterla con sillabe come ta-ra-ra-ra-ra).

Ora picchietta leggermente sul dorso della mano (DM), all'estremità del meridiano del Triplice Riscaldatore, favorendo la registrazione nei tre cervelli, rettiliano, limbico e corticale. Nel frattempo fai tre respiri profondi e ripeti: "sto bene". Si ripete l'intera sequenza tre volte.

6. Ancoraggio dei punti energetici di base

Applicare una pressione nei seguenti punti, ripetendo "sto bene": tra le sopracciglia / sotto il naso / sotto il labbro inferiore / due centimetri sotto la fossetta tra le clavicole (zona del timo).

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